Apprendistato Professionalizzante: vantaggi economici e sgravi contributivi

Vantaggi economici dell’assunzione e gli sgravi contributivi

La riforma del lavoro del 2012 e il “jobs Act” ha modificato il rapporto tra apprendisti assumibili e risorse presenti in azienda, dando le seguenti indicazioni:

Il numero di apprendisti in forza rispetto ai lavoratori qualificati non può essere superiore al rapporto di 3 a 2; per le aziende con dieci o meno dipendenti trova validità il rapporto 1 a 1. Resta invariata, nel caso di un datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o ne abbia un numero inferiore o uguale a tre, la possibilità di assumere fino ad un massimo di tre apprendisti.

Vincolo legale di stabilizzazione, viene meno per i soli datori di lavoro con meno di 50 dipendenti. Per i datori che occupano almeno 50 dipendenti l’assunzione di nuovi apprendisti è invece subordinata alla stabilizzazione, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti assunti in precedenza ovvero dei diversi limiti percentuali previsti dai CCNL di riferimento.

Si ricorda inoltre che il contratto di apprendistato, alla sua scadenza, diventa automaticamente un contratto di lavoro a tempo indeterminato a meno che non ne venga comunicata per tempo lo scioglimento

Il contratto di apprendistato consente all’azienda di assumere e formare le nuove professionalità ad un costo del lavoro vantaggioso, in quanto sia la remunerazione che gli oneri previdenziali e assistenziali sono ridotti.

Per quanto riguarda il salario, la legge dà la possibilità di inquadrare l’apprendista fino a due livelli in meno rispetto alla qualifica da conseguire e/o di riconoscere una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato, secondo le indicazioni del contratto collettivo  applicato.

Inoltre, le imprese che assumono apprendisti possono beneficiare di un regime contributivo agevolato, secondo le specifiche che seguono:
•    aziende fino a 9 dipendenti: per le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 si riconosce alle imprese uno sgravio contributivo del 100% per i primi tre anni di contratto; dal quarto anno è prevista una contribuzione pari al 10% della remunerazione imponibile ai fini previdenziali;
•    aziende oltre 9 dipendenti: contribuzione per tutta la durata dell’apprendistato pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Anche la contribuzione a carico dell’apprendista è ridotta ed è pari al 5,84% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.
Per l’assunzione di apprendisti in mobilità, infine, le imprese possono beneficiare di un regime contributivo agevolato, pari al 10% del salario per 18 mesi di contratto e in aggiunta ricevono un incentivo pari al 50% dell’indennità di mobilità, se percepita dal lavoratore, per un periodo di 12 mesi (24 se il lavoratore ha più di  anni).

renzi jobs act

Stipulare un contratto di Apprendistato Professionalizzante (legge n.78/2014)

formazione obbligatoria

Formazione obbligatoria: monte ore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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