Psicologia Militare: “Il fattore x”

 

 

 

 

IL COSIDDETTO FATTORE X

AIla base delle teorizzazioni di Clausewitz, sostanzialmente,vi è la logica secondo cui un nemico abbattuto non potrà più risorgere .per vendicarsi, ma questa logica non tiene conto del fatto che un tale accanimento conduce solitamente ad un’escalation distruttiva anche nei confronti di chi lo persegue. Esaminando a fondo la sua opera, ci si accorge che, in verità, anche in Clausewitz non vengono trascurati gli elementi “morali”, tanto da dedicare alcuni capitoli al talento del capo, alle virtù militari dell’esercito (spirito di corpo, onore, coraggio, abilità, resistenza, entusiasmo) e al sentimento nazionale, ma lo scopo rimane comunque diverso da quello di Sun Tzu e Sun Pin, essendo esclusivamente quello di subordinare le capacità psicologiche alla forza militare. In linea con Sun Tzu e Sun Pin si dimostrò invece Lev Tolstoj, quando sollevò, in Guerra e pace, la questione di quello che lui chiamò “fattore x”. Riportiamo quel brano: «In guerra la forza degli eserciti è data dal prodotto della massa dei soldati moltiplicata per qualcos’altro, uno sconosciuto fattore x. La scienza militare, esaminando nella storia l’immenso numero di casi in cui la massa di un esercito non corrispondeva alla sua forza e in cui piccoli eserciti ne hanno conquistato di grandi, riconosce a mala pena l’esistenza di questo fattore sconosciuto e cerca di individuarlo qualche volta in certe disposizioni geometriche delle truppe, qualche volta nella superiorità delle armi e più spesso nel genio del comandante.

Nessuno di questi fattori tuttavia conduce a risultati che concordano coi fatti storici. Per scoprire questo sconosciuto fattore x uno deve rinunciare alla falsa credenza che esalta l’attività degli eroi nella storia militare; x è lo spirito di corpo, il maggiore o minor desiderio di combattere e di far fronte ai pericoli a vantaggio di tutti i soldati che compongono l’esercito, che è diverso dal porsi la questione se essi stanno combattendo con comandanti geniali o no, con randelli o con un’arma da fuoco che spara trenta volte al minuto». Oggi, il fattore x di Tolstoj è stato scomposto dagli psicologi in tre componenti principali: il morale, la coesione, che può essere sia indotta dall’addestramento, sia autonomamente sviluppata dal militare attraverso le esperienze vissute con i compagni, e lo spirito di corpo. Il lettore si accorgerà come in essi riaffiorino continuamente le idee di Sun Tzu e Sun Pin.

Marco Costa è Ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e Docente di Psicologia generale presso l’Accademia Militare di Modena. Può essere contattato all’indirizzo: costa@psibo.unibo.it

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