L’ascolto attivo nel disturbo di anginofobia

Ascolto attivo nel disturbo di anginofobia

L’ascolto attivo nel disturbo di anginofobia

La tentata soluzione dell’ascolto attivo nel disturbo di anginofobia

Nel disturbo di anginofobia il soggetto cerca di controllare il processo di alimentazione, non solo attraverso la selezione e l’evitamento di determinati cibi (controllo esterno) ma anche attraverso forme di controllo più interno, come:

l’ascolto attivo;

una masticazione accurata ;

e l’utilizzo esclusivo dei denti anteriori.

L’ascolto attivo nel disturbo di anginofobia

L’ascolto attivo come tentata soluzione nell’anginofobia:

L’anginofobico durante i pasti in preda alla paura, assume un atteggiamento di ascolto interno,

Un ascolto molto attento agli stimoli corporei, alle proprie sensazioni e alle reazioni che ne derivano.

Questo ascolto rivolto verso l’interno, gli permette di percepire tutte le più piccole sensazioni provenienti dalla bocca e perfino dall’esofago. 

Sensazioni, un tempo percepite come normali e nemmeno rilevate, (come ad esempio la semplice sensazione del cibo nella bocca o che deriva dal discendere di questo), vengono ora vissute come particolarmente anomale, fastidiose, dolorose e interpretate come la prova che qualcosa non stia più funzionando come prima.

L’atteggiamento di ascolto attivo può essere paragonato ad una lente che ingrandisce a rallentatore, tutto ciò che avviene nella nostra bocca durante la masticazione.

O ancora……e probabilmente sarà capitato anche a voi, a quando proviamo a ripetere più e più volte una parola di uso comune, cosa accade? questa si svuota di significato ed è come se l’ascoltassimo per la prima volta. 

Vi siete mai chiesti quale sia l’atteggiamento e la reazione verso qualcosa di sconosciuto e ignoto? “La paura”.

Questo atteggiamento di ascolto attivo, monitoraggio costante e ipervigile, insieme alla percezione e all’amplificazione del dolore, in risposta a stimoli di per sé innocui, contribuisce allo sviluppo e al mantenimento del problema.

Abbiamo visto dunque come questa prima tentata soluzione, anziché rassicurare il soggetto, non fa altro che aumentare la sua paura e l’ansia che ne deriva.

Più la paura aumenta, maggiore sarà dunque il controllo, l’attenzione selettiva, il monitoraggio costante e quindi l’evitamento di cibi. Fino al punto di, essere terrorizzati anche da consistenze fino a poco prima, molto familiari e innocue.


Masticazione accurata, come tentata soluzione nel disturbo di Anginofobia

dott.ssa Lucilla Scrocca


lucillascrocca.it/anginofobia-la-paura-di-soffocare/

Bibliografia:

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